Facciata chiesa dei francesi a Roma

Caravaggio a Roma: un itinerario artistico

14 ottobre, 2017

La vita e la sottile trama dell’arte di Michelangelo Merisi da Caravaggio è ancora profondamente impressa nella città di Roma, dove il centro dell’Urbe diventa sentiero ideale di un itinerario unico alla scoperta dell’artista. L’idea fu di Rossella Vodret, soprintendente del patrimonio storico artistico di Roma che ebbe l’idea di tirare le fila di un percorso che rinvigorisse la proposta artistica di Caravaggio secondo una nuova prospettiva. L’itinerario caravaggesco, da Sant’Ivo alla Sapienza in Corso Risorgimento, a Palazzo Venezia, punta a conquistare anche chi non è avvezzo alla visita di mostre e musei, cercando di comunicare il linguaggio dell’artista in una prospettiva totalmente rinnovata.

L’itinerario di Caravaggio: da Palazzo Madama alla Chiesa San Luigi dei Francesi

Uno dei primi monumenti che è interessante visitare è Palazzo Madama, residenza del Cardinal Del Monte, famoso committente di un ancor giovane Caravaggio, che soggiornò a sua volta nel palazzo durante gli anni giovanili. Proseguendo verso Piazza Navona, è d’obbligo una breve sosta nel luogo che vede protagonista un Caravaggio turbolento, una vita quotidiana ribollente e burrascosa, come del resto era tumultuosa Roma a cavallo tra il 1592 e il 1606, tempo di permanenza nella capitale di Caravaggio. Per il vicolo del Salvatore e via della Dogana Vecchia si giunge alla chiesa di San Luigi dei Francesi, che conserva tre grandi capolavori dell’artista. La “Vocazione di San Matteo”, prima tela in cui Caravaggio mescola la tensione drammatica della scena a un uso sapiente della luce, immergendo l’ambiente in una fitta penombra con l’espediente di squarci di luce bianca a illuminare visi, mani, espressioni dei protagonisti dell’opera. Seguono il “Martirio di San Matteo” nella Cappella Contarelli, e “San Matteo e l’Angelo”. I due elementi preponderanti nella pittura di Caravaggio diventano luce e buio: la convivenza degli opposti evidenzia come la luce diventi la vera protagonista delle opere dell’artista, un messaggio che Caravaggio vuole veicolare attraverso l’uso di un chiaroscuro enigmatico, a tratti inquietante, in un linguaggio che dialoga direttamente con lo spirito scavalcando le consuetudini prospettiche.

Caravaggio a Roma: dalla Chiesa di Sant’Agostino a Palazzo Venezia

Giunti alla chiesa di Sant’Agostino è possibile ammirare la “Madonna dei Pellegrini”, per imboccare via della Scrofa dove si trovavano le botteghe più frequentate da Caravaggio, come quella del pittore Lorenzo Carli, unico vero punto di riferimento romano per il Maestro. Da via del Corso si costeggia la Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, all’epoca zona malfamata e frequentata da fuorilegge e cortigiane, compagnie di cui spesso si circondava Merisi.
Si prosegue per piazza della Torretta, dove Caravaggio studiò con il Cardinal D’Arpino, e si avanza poi su via della Lupa, fino ad arrivare su via della Pallacorda. Questo luogo fu teatro dell’omicidio di Ranuccio Tomassoni, episodio che costrinse Caravaggio a una vita di latitanza. Ultima sosta in vicolo del Divino Amore per scoprire ancora intatta la casa dove Caravaggio abitò nel 1605. Il percorso termina con Palazzo Venezia, che è stata sede di due importanti mostre dedicate a Caravaggio, “La bottega del genio” e “Caravaggio. La Cappella Contarelli”.

Questo itinerario ideale dedicato a Caravaggio è molto impegnativo e tra una tappa e l’altra è possibile fermarsi per una pausa di ristoro da Collegio. Ristorante a breve distanza dalla Chiesa di San Luigi dei Francesi, Collegio esprime l’arte della cucina italiana, proponendo piatti della tradizione romana e le migliori specialità enogastronomiche regionali italiane.

Altare chiesa San Luigi dei Francesi
Interno della chiesa di San Luigi dei Francesi, a due passi dal ristorante Collegio.