Facciata santa Maria in Aquiro

Curiosità storiche su Piazza Capranica

28 novembre, 2017

Da via del Corso, passare per Montecitorio per giungere fino al Pantheon è un percorso quasi obbligato quando si passeggia nel centro storico di Roma e tra i vicoli della città è possibile incontrare la sorpresa e lo stupore di posti nuovi e ricchi di storia come Piazza Capranica. Si trova nel cuore del centro storico, eppure non è un luogo sempre di passaggio, fa parte, infatti, di quella “Roma segreta” che si scopre per caso e per fortuna.

Palazzo Capranica e la cappella di Sant’Agnese

Piazza Capranica è un luogo antico e pieno di storia. Non ha avuto sempre il medesimo nome: si è chiamata “Piazza del cardinal di Fermo”, “Piazza degli Orfanelli” in virtù dell’orfanotrofio a cui era adibito uno spazio all’interno di S.Maria in Aquiro , “Piazza di S.Maria in Aquiro” e, infine, “Piazza Capranica”. Il nome definitivo viene dal palazzo che troneggia sulla piazza, voluto dal cardinale Domenico Capranica nel 1451.  La costruzione di Palazzo Capranica è stata severa come lo stile della facciata: ha inglobato le abitazioni precedenti e persino la Cappella di Sant’Agnese che, pur soggetta a numerose modifiche, si trova ancora all’interno del palazzo. Dentro la cappella si trova la pregevole tavola della Madonna in trono con Bambino, due santi e i cardinali Capranica, capolavoro del pittore Antoniazzo Romano. Il palazzo è un esempio di stile protorinascimentale.

S.Maria in Aquiro e il suo mistero

S.Maria in Aquiro è una chiesa antichissima, costeggia Piazza Capranica e fu commissionata da papa Gregorio III tra il 734 e il 741. Oggi è circondata da un velo di mistero e da una punta di rammarico. Il mistero che circonda la chiesa è legato alla ristrutturazione del 1590: sembra che all’interno della struttura si trovasse un pregiato labirinto pavimentale andato perduto dopo i lavori voluti da Pio IX. Il simbolo del labirinto ha un’aura mistica e racchiude diversi significati. In primo luogo, rappresenta il tortuoso percorso del pellegrino alla ricerca della fede e dell’amore di Dio. Il secondo significato, risalente ad epoca medievale, è l’antica sapienza: secondo alcune credenze, i nostri antenati sarebbero stati capaci di entrare in contatto con angoli reconditi della loro coscienza, e quindi di esplorare una dimensione “superiore”. Forse per incuria, forse per paura, molti labirinti pavimentali sono stati cancellati eppure, quello nella chiesa di S.Maria in Aquiro sembra che non sia andato del tutto perduto. Stando ad alcune ipotesi sarebbe ancora possibile scorgere l’unico pezzo superstite all’interno di una decorazione ottagonale bianca e nera nella navata centrale, proprio davanti l’altare.

Palazzo Giannini e Giuseppe Garibaldi

Piazza Capranica, fonte inesauribile di racconti, ha una storia per ogni suo lato. Così eccoci all’edificio successivo, Palazzo Giannini, la cui storia è più recente. Il palazzo risale al Settecento e la sua fama è legata principalmente a Giuseppe Garibaldi. Al civico 96, infatti, pare che Garibaldi abbia fondato la Lega della Democrazia, gettando le basi per gli ideali che hanno caratterizzato i secoli a venire.

Vicina a importanti luoghi di storia e cultura di Roma, come il Pantheon, e Montecitorio, nel cuore del centro storico, Piazza Capranica può essere tappa di un itinerario particolare e fatto di curiosità, cui si può affiancare una pausa di gusto presso il ristorante Collegio situato all’interno di Palazzo Capranica. Un menù importante, con piatti della tradizione della romana e laziale, una gastronomia fatta di materie prime selezionate e delle migliori qualità, ma non solo, anche una fornitissima cantina di vini e un cocktail bar, buono anche per un aperitivo.