la sala studio della biblioteca Angelica

Due Biblioteche storiche di Roma l’Angelica e la Casanatese

22 settembre, 2017

È un patrimonio artistico di inestimabile valore quello delle biblioteche storiche di Roma. Veri e propri templi dedicati al libro, conservano manoscritti e volumi che testimoniano l’evoluzione della conoscenza umana in tutte le discipline artistiche scientifiche e tecniche.

Il centro storico di Roma vanta la presenza di due biblioteche tra le più belle d’Italia, e sono: la Biblioteca Angelica, in piazza Sant’Agostino, e la Biblioteca Casanatese, in Via di Sant’Ignazio. Non molto distanti tra di loro, si trovano nel centro storico di Roma, in prossimità di Piazza Navona la prima, e del Pantheon la seconda.

La Biblioteca Angelica, la prima biblioteca pubblica

La fondazione della Biblioteca Angelica risale alla fine del ‘500, quando il vescovo agostiniano Angelo Rocca, da cui l’istituto deriva il nome, decise di affidare la propria raccolta di libri, circa 20.000, ai frati del convento di Sant’Agostino.

I volumi lasciati dal vescovo andarono ad arricchire la collezione di libri già presente nel convento, costituendo così una cospicua biblioteca che, secondo le regole decise dallo stesso vescovo, venne aperta a tutti, senza limitazioni di stato o di classe sociale. Un’idea accolta fin da subito con grande entusiasmo dagli studiosi dell’epoca e che le valse un’ampia frequentazione.

L’importanza di questa biblioteca aumentò nel corso dei secoli successivi, in concomitanza di eventi storici importanti. Nel periodo della Riforma e della Controriforma, l’Angelica ebbe l’autorizzazione di conservare alcuni libri proibiti dall’Indice, testi importanti ancora oggi oggetto di studio. Nel XVIII secolo un’altra importante donazione di libri, del Cardinale Domenico Passionei, raddoppiò i titoli presenti, rendendo indispensabile un ampliamento degli spazi della biblioteca. I lavori di ristrutturazione vennero eseguiti da Luigi Vanvitelli. Oggi, la sala studio, chiamata anche “vaso” Vanvitelliano, appare come un’opera d’arte. Al centro i tavoli per le consultazioni, con le postazioni per i manoscritti antichi e, tutt’intorno, le pareti ricoperte da scaffalature lignee che si alzano per decine di metri fino al soffitto, accogliendo 100.000 volumi del Fondo Antico. Una scenografia settecentesca che vale una visita, anche se non si è assidui lettori. La sala lettura, oggi, ospita anche convegni e concerti di musica classica.

Tornando alla storia della biblioteca, un importante cambiamento avvenne nel 1873, quando la proprietà passò allo stato italiano, con la successiva aggiunta di importanti lasciti librari, come quello di Giambattista Bodoni e dell’Accademia dell’Arcadia. Più recenti sono le acquisizioni dei libri di Arnaldo Bocelli, del Fondo Cardone e di Achille Tartaro, che ne fanno oggi un punto di riferimento importante per gli studiosi di critica e letteratura italiana.

La biblioteca Casanatese

Sempre per volontà di un religioso, il cardinale Girolamo Casanate, fu realizzata la Biblioteca Casanatese. Nella metà del XVII secolo, il cardinale donò al convento domenicano di Santa Maria sopra la Minerva la propria raccolta di volumi, insieme ad alcune rendite per l’ampliamento successivo della collezione. I frati decisero di costruire all’interno del convento uno spazio idoneo a contenere una tale quantità di testi e il progetto fu realizzato dall’architetto Borioni. Nell’area del chiostro venne costruita una sala molto grande, caratterizzata da eleganti scaffalature di legno.

Una biblioteca storica, pubblica, che oltre ad aver accolto una grande quantità di libri, possiede un patrimonio di stampe, quadri, fotografie e oggetti d’epoca che contribuiscono ad accrescerne l’interesse e il fascino.

Non solo luoghi di lettura e studio, queste due biblioteche sono luoghi da visitare, per la loro storia, per l’arte che vive nella loro stessa costruzione, ma anche per gli eventi artistici e culturali che ospitano durante tutto l’anno.

È importante nutrire la mente ma, come tutti gli studiosi sanno, è importante nutrire anche il corpo. Per chi è in visita in questi luoghi o per chi sta facendo studi di ricerca importanti, il ristorante Collegio, in piazza Capranica, a metà strada tra la Biblioteca Angelica e la Biblioteca Casanatese, offre un menù ricco di scelta e di materie prime di qualità per una pausa di ristoro, a pranzo o a cena, in grado dare nuove energie allo studio e soddisfare il gusto a tavola, con piatti della tradizione e originali specialità.