hanky panky cocktail

Hanky Panky, il cocktail è donna

5 maggio, 2017

Il ristorante cocktail bar Collegio, nel pieno centro di Roma, coniuga tradizione e modernità. Ai prodotti tipici dell’enogastronomica abbruzzese e laziale, affianca ricerca e innovazione in un locale unico. Grande varietà per la carta dei vini e un’ampia offerta di liquori. E cocktail d’autore, soprattutto, grazie al bartender Emanuele Broccatelli. Oltre ai cocktail particolari presenti nel menù, Collegio propone grandi classici come l’Hanky Panky. Un must per intenditori e neofiti.

Origine dell’Hanky Panky: la storia di un’amicizia

L’Hanky Panky è una storia di emancipazione femminile ricca di aneddoti. Tutto ebbe inizio quando nel 1903 Rupert D’Oyly Carte, il fondatore dell’Hotel Savoy di Londra, decise di promuovere Ada Coleman all’American Bar del Savoy Hotel. Una scelta coraggiosa in un periodo in cui le donne che frequentavano i bar erano oggetto di riprovazione sociale. La Coleman, nota con il soprannome di Coley, divenne il primo capo barman donna americano in quello che da sempre è considerato il tempio mondiale della miscelazione. Si ritrovò a servire clienti prestigiosi, da Mark Twain al Principe di Galles fino all’ angelo azzurro Marlene Dietrich. Tra questi anche Sir Charles Hawtrey, famoso attore e regista dell’epoca vittoriana, che dopo le rappresentazioni nel vicino teatro, era solito recarsi all’American Bar per sorseggiare un buon cocktail. Nel 1920 Ada Coleman, considerata ancora oggi la più brava barman donna al mondo e l’unica ad esser diventata head bar tender all’American Bar Savoy Hotel, fece assaggiare la sua nuova invenzione ad Hawtrey che esclamò: “Questo è un vero Hanky Panky, un vero imbroglio!”. Fu questa l’origine del nome del cocktail. Verità o leggenda, la Coleman confermò che il compianto Charles Hawtrey, morto nel 1923, era uno dei migliori giudici di cocktail che avesse mai conosciuto e che trascorreva ore in sua compagnia a sperimentare miscele finché non realizzava un nuovo drink. In un’intervista rilasciata al quotidiano The People, nel 1925, Ada Coleman raccontò: “Veniva e mi diceva: ‘Coley, sono stanco. Dammi qualcosa che mi colpisca’. Una sera gli feci provare una mia nuova creazione. Dopo averla bevuta, esclamò ‘Per dio, questo è un Hanky Panky!’ E da allora è sempre stato chiamato così”.

C’è una curiosità che riguarda il termine Hanky Panky. È un’espressione molto usata in inglese perché ha molteplici significati: subdolo, affare sporco, imbroglio, ma anche inganno o flirt amoroso. Non a caso, Madonna la scelse nel 1990 come titolo per una delle canzoni della colonna sonora del film “Dick Tracy”, il detective americano dei fumetti ambientati nella Chicago degli inizi anni ’30, quelli del proibizionismo.

La ricetta originale dell’Hanky Panky

La prova che sia un cocktail prettamente femminile sta nel gran carattere: la semplicità degli ingredienti si trasforma in una complessità di gusto sorprendente. L’Hanky Panky è fatto solo con 4,5 cl di gin, 4,5 cl di vermouth rosso Antica Formula e due gocce di Fernet Branca (l’ingrediente segreto). Come guarnizione il ricciolo di una buccia d’arancia. Si versano le tre parti nel mixing glass e si aggiunge ghiaccio fino all’orlo, si mescola per pochi secondi e si versa in una coppa o bicchiere da cocktail filtrando il ghiaccio.

Le varianti

L’Hanky Panky è una pietra miliare e non può mancare in alcun menù di un bar che si rispetti. Nel corso degli anni, la formulazione base è stata rivisitata e reinterpretata. Sono i cd. “classic with a twist”, i grandi classici con un tocco d’inventiva personale a renderli unici. La ricetta dell’Hanky Panky del bar Collegio è abbastanza classica ma molto raffinata e ricercata nella qualità degli ingredienti: gin inglese Jensen Old Tom, Mulassano vermouth (un’istituzione nel mondo della miscelazione) e Fernet Branca. Alcuni bartender preferiscono mantenere il carattere femminile seguendo questi passaggi: in uno shaker riempito di cubetti di ghiaccio versano 3 cl di gin e 3 di vermouth rosso, 2 cl di sciroppo di granatina e le immancabili 2 gocce di Fernet Branca. Il tutto agitato e servito in una coppa con un twist d’arancia. Una variante più forte prevede che l’Hanky Panky sia realizzato con tre infusioni a freddo dei tre liquidi: gin con basilico, Fernet con zucchero e foglie di menta e vermouth con pepe, rosmarino e noce moscata. Esiste anche una versione in cui gli ingredienti sono ridotti a due: gin e vermouth al Fernet.