Fontana di Trevi

Il centro storico di Roma tra Fontana di Trevi e Pantheon

7 agosto, 2017

Opere di arte e architettura uniche al mondo, sono la Fontana di Trevi e il Pantheon. Concepite in epoche storiche lontanissime le une dalle altre, costituiscono due dei maggiori punti di interesse culturale nonché turistico della città di Roma. Visitare questi siti è d’obbligo per chi si reca anche solo per un weekend in città, non solo per la loro importanza a livello mondiale, ma soprattutto perché offrono un esempio di integrazione ed evoluzione storico-artistica delle opere d’arte nel contesto urbano di Roma nel corso della storia.

Cenni storici e curiosità sul Pantheon

Il Pantheon è un imponente tempio dedicato ai dodici Dei e al sovrano vivente, costruito dal console Marco Vipsiano Agrippa nel 27 a.C. Unica costruzione romana rimasta intatta nel corso dei secoli, e che ci consente di vedere questo tempio così come lo vedevano i Romani al loro tempo. “Il più bel resto dell’antichità romana”, secondo Stendhal. Tuttavia molti sono gli interventi strutturali subiti dal Pantheon nel corso dei secoli. Già in epoca Adrianea, il tempio fu quasi interamente ricostruito e ciò è testimoniato dai laterizi utilizzati nella struttura esterna, risalenti al II secolo d.C.

Probabilmente a salvare il Pantheon dalla spoliazione dei materiali di costruzione, come accadde ad altri edifici della Roma antica, per la realizzazione di nuove opere, è stata la conversione del tempio nella basilica cristiana Santa Maria ad Martyres, nel VII sec. d.C., in seguito all’Editto di Costantinopoli.

Solo nel XVII secolo, papa Urbano VIII Barberini, decise di utilizzare il bronzo delle trabeazioni del Pantheon per farne dei cannoni per Castel Sant’Angelo. Tale azione indignò il popolo romano che secondo usanza popolare per le lamentazioni pubbliche, diffuse la pasquinata: “Quello che non hanno fatto i barbari, hanno fatto i Barberini”. Il papa replicò che il bronzo fosse stato preso per la costruzione delle colonne tortili del badacchino della cupola di San Pietro, ma Bernini, artista che realizzò la struttura, non sicuro della lega utilizzata dai romani, riconsegnò il materiale alle fonderie del Papa.

Oggi il Pantheon custodisce le tombe di importanti artisti come Raffaello e le spoglie dei primi due Re d’Italia. Un’evento da non perdere è la suggestiva pioggia di petali rossi lasciati cadere dall’oculo della copertura del Pantheon nel giorno della Pentecoste, simbolo della discesa dello Spirito Santo sui fedeli.

Fontana di Trevi, una lunga storia tra progetti e realizzazione tecnica

Anche la storia della monumentale Fontana di Trevi annovera diverse fasi di sviluppo, a partire dalla sua progettazione fino alla realizzazione della fontana così come è oggi visibile. Il nome deriva probabilmente dal toponimo con il quale, nel XII secolo, era indicato il luogo in cui è situata, ovvero Regio Trivii, oppure dai tre mascheroni da cui originariamente sgorgava l’acqua.

Anche nella storia della Fontana di Trevi, troviamo papa Urbano VIII Barberini, che commissionò a Gian Lorenzo Bernini la progettazione dell’ampliamento della vasca ad esedra e l’attuale orientamento della fontana, addossata a Palazzo Poli. Solo successivamente, per volere di papa Clemente XII, venne indetto un concorso tra i migliori artisti dell’epoca, XVIII secolo, per la realizzazione di un impianto architettonico e scultoreo destinato all’abbellimento della fontana. Venne scelto il progetto dell’architetto Nicola Salvi, che aveva proposto una soluzione che meglio delle altre riusciva ad integrarsi al contesto architettonico di Palazzo Poli. Il risultato fu un’opera d’arte in cui convivono elementi di neoclassicismo e barocco. Una scogliera con piante su cui scorre l’acqua, sormontata da grandi statue: al centro quella di Oceano, opera di Pietro Bracci, ed ai lati le statue allegoriche della Salubrità e dell’Abbondanza di Filippo della Valle. La fontana fu terminata nel 1762 da un altro architetto e scultore, Giuseppe Pannini. Quella realizzata è una delle fontane più conosciute al mondo, per la monumentalità, ma anche per la spettacolare scenografia che la rende simbolo della tecnica e dell’arte italiana nel periodo della Roma papale.

Un itinerario nel cuore di Roma tra Pantheon e Fontana di Trevi

Sia il Pantheon che la Fontana di Trevi, si trovano sui principali percorsi turistici del centro storico di Roma, e grazie alla loro vicinanza è possibile visitare entrambi i siti in un’unica giornata. Collegati da alcune delle più caratteristiche vie del centro storico di Roma, sarà un piacere passeggiare, dopo aver gettato la tradizionale monetina porta fortuna nella Fontana di Trevi, lungo via dell’Umiltà, fino a via del Corso. Dopo un caffè alla Galleria Alberto Sordi, attraversare tutta Piazza Colonna e osservare i bassorilievi della Colonna di Marco Aurelio, che narrano le vittorie dell’imperatore nelle guerre contro i Sarmati, i Marcomanni e i Quadi, proprio davanti a Palazzo Chigi. Da qui si può proseguire verso Piazza di Montecitorio, dove ha sede il Parlamento Italiano, per poi scendere verso via in Aquiro e attraversare Piazza Capranica. Qui potrete concedervi un giusto ristoro nel ristorante Collegio, per un pranzo o una cena che sveleranno un altro punto di forza, oltre all’arte, della città di Roma, ovvero la cucina. Piatti tipici romani e prodotti gastronomici selezionati tra le migliori specialità regionali italiane. E dopo un giusto ristoro o un aperitivo al banco del cocktail bar, a due passi dal ristorante, percorrendo Via degli Orafi, continuare l’itinerario verso Piazza della Rotonda, dove si aprirà alla vista l’imponente portico del Pantheon.