Tre calici di vino rosso

La degustazione del vino, come evitare le gaffe

21 luglio, 2017

Il momento della degustazione di un vino richiede tempo e dedizione: si tratta infatti di un processo tecnico finalizzato a determinare le qualità organolettiche di un vino, nella maniera più oggettiva possibile. Per questo, improvvisarsi sommelier potrebbe creare dei malintesi, soprattutto se in quel momento sono presenti intenditori ed esperti. Come fare dunque per evitare le gaffe durante la degustazione dei vini se non siamo dei professionisti?

Degustazione dei vini: partire con l’analisi sensoriale

La degustazione di un vino inizia con l’analisi sensoriale, ovvero un primo incontro a due con il vino. Sembrerà una cosa banale, ma degustare un vino significa innanzitutto imparare a conoscerlo, e di conseguenza, riuscire a capirlo. È attraverso la degustazione che è possibile riconoscerne gli aromi, i profumi, i sapori, e quindi determinare le differenze tra un vino e l’altro.

La prima cosa che bisogna fare, è tenere correttamente il calice da degustazione, stringendolo per il gambo. Il calore della mano sulla coppa, infatti, scalderebbe il vino andando ad alterarne i sapori e vanificando i momenti successivi della degustazione. Inoltre, è opportuno lasciare al vino il tempo di respirare, esponendolo all’aria il tempo necessario dopo l’apertura della bottiglia. Questo è il momento ideale per iniziare l’analisi sensoriale del vino.

Degustazione dei vini: l’analisi sensoriale attraverso vista, olfatto e gusto

Per dare inizio all’analisi sensoriale, possiamo portare il calice all’altezza degli occhi per valutarne trasparenza, limpidezza ed eventuale effervescenza. Osservare correttamente un vino è fondamentale, e altrettanto importante è determinarne intensità, sfumature e tonalità attraverso l’analisi del colore. Piegando leggermente il calice, si nota, infatti, come il vino cambi colore dal centro verso i bordi.

Per evitare qualsiasi gaffe, è bene aspettare prima di condividere qualunque impressione, in quanto il vino va analizzato anche attraverso l’olfatto. La prima cosa da fare è chiudere gli occhi, e inspirare intensamente una volta avvicinato il calice al naso. Questo è il momento più interessante della degustazione di un vino, in quanto l’olfatto riesce a distinguere, di gran lunga, molte più sfaccettature rispetto al gusto. I profumi trasmessi dal vino si classificano per associazioni di aromi naturali già noti, come fiori, frutti ed erbe.

Infine, possiamo procedere con l’assaggio del vino. Per cogliere le sensazioni attraverso il gusto, è opportuno degustare il vino a piccoli sorsi, per riconoscere i quattro sapori fondamentali che vengono individuati dalle nostre papille, ovvero dolce e amaro, acido o salato. Qualora la degustazione preveda l’assaggio di più vini, inoltre, è consigliabile non bere il vino appena degustato, bensì rilasciarlo in apposita sputacchiera. È importante mantenere la lucidità necessaria per distinguere le caratteristiche di tutti i vini che degusteremo.

Il segreto di una buona degustazione dunque è percepire l’equilibrio esistente tra tutti i profumi e sapori identificati. Bastano davvero poche mosse per degustare vini senza il pericolo di incorrere in qualche gaffe, pur non essendo dei sommelier professionisti.