uovo poche su pane tostato

Le uova, protagoniste del brunch di Collegio

31 gennaio, 2018

Qual è l’elemento immancabile per un brunch? Sicuramente le uova, protagoniste della ricca colazione anglosassone e molto apprezzate a pranzo in Italia. Il brunch del weekend, da Collegio, nel cuore di Roma, unisce le due tradizioni gastronomiche per il pranzo della domenica ed offre, alla carta, diversi piatti a base di uova.

Uova strapazzate

Sono uova sbattute in padella. Si tratta di una ricetta semplice e veloce, ma per un risultato veramente gustoso, è importante seguire il giusto procedimento. Le uova devono essere aperte direttamente in padella, non importa se i tuorli si rompono, perché subito dopo si procede a “strapazzare” le uova. Come? Basta raschiare con delicatezza il fondo della padella antiaderente dove l’uovo, cuocendo, tende ad attaccarsi. A cottura ultimata si aggiunge sale e, se si desidera, pepe nero. Sebbene la preparazione possa sembrare banale, attenzione! Il segreto della “strapazzata” è il punto di cottura: il risultato deve essere un uovo soffice e cremoso.

Uova all’occhio di bue

Conosciuto semplicemente anche come uovo fritto, l’occhio di bue è un altro metodo classico per cucinare le uova. In questo caso, la padella antiaderente, leggermente oleata, deve essere ben calda: tenendo a mente questo suggerimento, il successo è (quasi) garantito. Tutto consiste nell’aprire l’uovo in padella, preoccupandosi di non rompere il tuorlo e fare in modo che l’albume non si disperda nella padella, rimanendo compatto.

Omelette

A differenza delle ricette precedenti, questo piatto di origine francese nasconde delle insidie. Per cominciare, la preparazione è meno sbrigativa: si inizia sbattendo le uova in una ciotola, insieme a un pizzico di sale e a un po’ di latte. È necessario che il composto raggiunga la giusta densità, ma come accorgersene? Lavorando il composto con una frusta finché, sollevandola, questo non viene giù a filo. Il composto va poi versato nella padella già calda, accertandosi che ne copra uniformemente il fondo. La cottura andrà avanti per qualche minuto, a fiamma moderata e con coperchio. Quando l’omelette inizierà a diventare dorata sarà giunto il momento di sollevarla dalla padella e piegarla a mezzaluna. Una volta pronta, l’omelette può essere farcita secondo il proprio gusto.

Uova alla Benedict

L’uovo alla Benedict, detto “benedettina” all’italiana, è un grande classico del brunch ma senz’altro la ricetta più complessa. La difficoltà è data dal tipo di cottura richiesta dalle uova, ovvero in camicia. La ricetta tradizionale prevede la salsa olandese in abbinamento alle uova, un elemento chiave di questa ricetta. Una salsa che si ottiene aggiungendo del burro fuso a temperatura ambiente a tuorli d’uova sbattuti insieme a succo di limone e poca acqua fredda, lasciati addensare su un pentolino a fiamma bassa. Altro ingrediente fondamentale sono le fettine di bacon grigliate e croccanti che accompagnano il piatto. Le uova alla Benedict sono servite insieme alle fettine di bacon e alla salsa olandese su fette abbrustolite di pane in cassetta o casereccio.

Le uova del Brunch di Collegio

Il brunch di Collegio propone le ricette classiche con le uova con alcune varianti, come nel caso delle uova alla benedettina, in cui la salsa olandese è sostituita da una fonduta di Parmigiano Reggiano. Tutti i piatti a base di uova, inoltre, sono proposti con una selezione di condimenti dal pesce alla carne, fino alle verdure: salmone “Loch Fyne”, salsiccia di Itri Scherzerino, guanciale croccante di Amatrice Berardi, prosciutto crudo Langhirano di Onesto Ghirardi e funghi porcini arrosto.